Antonella Notarpietro

Antonella Notarpietro

L’allenamento funzionale: il modo migliore per ripartire

Fare sport fa bene alla salute, eppure la società moderna non lo pratica. I dati ISTAT affermano che in Italia, il 38% delle persone dichiara di non praticare sport o altre forme di movi­mento fisico; eppure tutti sappiamo quanto la scarsa attività fisica incida in modo esponenziale sulla salute. Studi scientifici ribadiscono i vantaggi dello sport sulla salute dell’uomo:

1. Rafforza muscoli ed articolazioni;

2. Ottimizza il metabolismo perché migliora il rapporto tra massa grassa e massa magra del corpo, viene rego­lato lo stimolo della fame e si riequili­brano i parametri ematochimici;

3. Aumenta la capacità e l’elasticità dell’apparato respiratorio, per la maggiore richiesta di ossigenazione a cui sono chiamati gli Alveoli polmona­ri durante l’esercizio fisico;

4. Migliora la capacità contrattile del cuore e la sua irrorazione coronarica: a riposo, uno sportivo ha un battito cardiaco di frequenza inferiore rispet­to ad una persona sedentaria, ed è meno soggetto a sbalzi di pressione;

5. Combatte i disturbi dell’umore. L’attività fisica fa bene anche alla psiche e aiuta a combattere disturbi come ansie e depressione.

Lo sport fa bene, ma non tutte le di­scipline sportive vanno bene per tutti. Oltre al risultato, bisogna considerare lo stato del proprio allenamento, le condizioni fisiche in cui ci si trova e le età.

Un’attività che sta spopolando negli ultimi anni è quella dell’allenamento funzionale, chiamata anche functio­nal training. Questo sport trae le sue origini dall’antica Grecia; gli spartani possono essere considerati i precur­sori del moderno functional training, perché nei loro accampamenti si alle­navano quotidianamente con “esercizi callistenici” (forma di allenamento a corpo libero).

I soldati, così come gli atleti, si alle­navano utilizzando il peso del proprio corpo; la massima espressione del fisico “ideale”, di fatto, fa ancora oggi riferimento alle statue greche, scolpite utilizzando come modelli proprio gli atleti olimpici.

Gli atleti greci si distinguevano, oltre che per le loro imponenti masse muscolari e la bassa percentuale di grasso corporeo, per la loro forza, che si coniugava alla perfezione con agilità, grazia e bellezza.

In quel periodo l’allenamento non poteva contare sull’aiuto delle attrez­zature che oggi conosciamo come bilancieri e sbarre per trazioni, ma venivano utilizzati rami di alberi o altri sovraccarichi, insomma qualcosa di simile all’odierna disciplina ma molto rudimentale.

La caratteristica singolare del functio­nal training è che l’allenamento, per condizionare il corpo in maniera com­pleta e stimolarlo sempre più, prevede lo svolgimento di esercizi che diven­tano progressivamente più complessi, in modo che il corpo sia sottoposto ad un lavoro sempre diverso e sempre più difficoltoso. Ciò permette di spronare costantemente l’organismo ed impedi­sce l’adattamento al lavoro svolto.

Possiamo leggere un sottile insegna­mento in tutto questo: essere di fronte a prove sempre diverse allena la men­te a prepararsi e ad affrontare nuove sfide, alimentando determinazione e fiducia nei propri mezzi. L’allenamento fisico diviene così strumento formativo per carattere e psiche.

Estetica

MACCHIE SUL VISO?

Le macchie ormonali sono presenti su
baffetto, fronte e guance. Le macchie spesso
sono di forme irregolari, asimmetriche e
sono causate da gravidanza, menopausa o
sbalzi ormonali. Solitamente sempre evidenti
sul viso, anche senza esposizione solare. I
dermatologi spesso le chiamano “macchie
cappuccino” per via del loro colore.

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Estetica

COMBATTI IL FREDDO A TAVOLA

Con il passaggio da Novembre a Dicembre ci stiamo ormai avviando verso l’inverno, con le sue tinte calde, la luce che si fa via via via meno intensa, il cambio di armadi e il cotone che lascia il posto alla lana. 

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