Ce l'ho fatta per un pelo

Secondo capitolo

I sogni che aiutano a vivere

Quando mi sono trovato a dover scegliere tra continuare a fare il dipendente e seguire il mio istinto per provare a realizzare un mio progetto, dentro di me ho decisamente avvertito  forze opposte che cercavano di tirarmi a destra e a sinistra.

Immaginate il gioco della fune: a destra tutti i motivi che ti spingono a prendere la decisione del cambiamento, mentre a sinistra tutte quelle motivazioni che ti ostacolano e ti fanno rimanere al punto di partenza.

Immaginati davanti ad una scelta, una di quelle che sai che ti cambieranno la vita. Sicuramente ci sarà una parte di te, razionale e concreta, che tende a trattenerti nella zona di comodo; qui albergano le tue paure, i tuoi dubbi, il tuo bisogno di essere conservatore che cercherà di sabotare la tua inventiva.

L’altra parte, “invece” rappresenta il tuo “essere creativo”. In questa possiamo racchiudere la tua curiosità, i tuoi desideri, la voglia di esplorare cose nuove, il tuo entusiasmo, la tua voglia di fare e le tue ambizioni.

 Da questa sfera scaturiscono tutte le tue scelte. Il pensiero imprenditoriale nascerà sicuramente nel momento in cui deciderai di far prevalere il tuo “essere creativo”: dovrai consentire alla tua mente di spaziare senza confini e senza regole per cercare la tua vera aspirazione.

E’ un viaggio dentro te stesso che potrebbe condurti in direzioni sconosciute e proporti scelte che non riterresti possibili.

Con questo non voglio suggerirti di non essere anche razionale e concreto, ma per trovare l’idea vincente devi concederti di essere spregiudicato.

 

“Riflettere è considerevolmente laborioso,

ecco perché molta gente preferisce giudicare”

(Josè Ortega y Gasset)

Sgombrare la mente non è così facile come si crede. Non devi semplicemente distrarti. Io ti sto consigliando di “svuotare” la tua mente da qualsiasi cosa. Dimentica quello che si aspettano da te i tuoi cari, i tuoi collaboratori. Dimentica le tue responsabilità, le scadenze, lascia da parte la frustrazione delle difficoltà, i condizionamenti diretti e indiretti…Per un attimo, via tutto!

Quello che otterrai sarà il tuo cosiddetto “ambiente neutro”:  un attimo della tua giornata in cui non ci sono regole, doveri, responsabilità. In quell’angolo di te, esisti solo tu e quello che vuoi davvero.

“Puoi avere ciò che vuoi semplicemente se sei disposto a liberarti della convinzione che tu non puoi averlo”

(Robert Anthony)

 

E’ utile spingere la mente a ricercare tale ambiente ogni volta che ti rendi conto che stai subendo troppo la pressione dai condizionamenti esterni e stai perdendo di vista il tuo obiettivo.

Se non lo hai mai fatto datti la possibilità di fare questo piccolo esercizio, potresti scoprire nella tua zona che ci sono porte che non hai mai aperto, ambizioni che non hai mai assecondato, sogni che non ti sei mai concesso di vivere.

Allenati a ricercare il tuo ambiente neutro ogniqualvolta senti l’esigenza di rientrare in contatto con la tua vera natura, vedrai che individuare i tuoi obiettivi sarà molto più semplice.

Una volta allineato “me stesso”  con i miei desideri, mi sono trovato di fronte ad un altro grande dilemma: – “Qual è la direzione giusta? Qual è il sogno che vale la pena inseguire? Come lo faccio? Cosa realizzo?”

Nel mio caso, ho trovato molto utile riportare su carta le mie idee sviluppate in base alle mie aree di interesse.

Questo è quello che ne è venuto fuori:

Vado a spiegarti quello che mi è passato per la mente!

Ho cercato di individuare tra tutti i miei hobby, passioni ed aspirazioni, le cose che più mi entusiasmavano e per cui mi sarebbe piaciuto avventurarmi.

Ho creato intorno a me il cosiddetto ”ambiente neutro”  e ho scelto le mie aree di interesse.

Nello specifico, ne ho individuate quattro:

–    Benessere

–   Sport

–   Alimentazione e Dimagrimento

–   Estetica

Per ognuna di queste aree, ho cercato di formulare un progetto che potesse consentirmi di trasformare ogni area in una possibilità di lavoro concreto.

Così mi sono venute queste idee:

–   Centro spa

–   Palestra

–   Centro nutrizione e dimagrimento

–   Centro estetico

A questo punto avevo davanti quattro progetti: ognuno di loro mi entusiasmava  in modo diverso, ma come fare a decidere su quale di questi puntare? In quale valeva la pena investire il mio tempo e il mio denaro? In quale settore mi sarei sentito davvero affermato?

Tutte queste domande erano lecite e sensate e soprattutto necessitavano di una risposta.

 

“Se hai timore di risposte scomode

non porre domande.

Se non ami ascoltare una brutta verità

vivi nell’illusione del silenzio”

(Carmen Pistoia)

Avevo da un lato il mio “essere creativo” con tutto ciò che volevo realizzare e dall’altro tutte le domande e i dubbi del mio “essere razionale”.

Volendo essere pratici ho stilato la classica lista dei pro e dei contro:

Prendiamo ad esempio l’area del Benessere con il progetto di aprire una spa. Da una parte c’era la mia attenzione per questo campo, con il piacere di regalare relax alla gente, di poter lavorare in un ambiente che profuma di essenza di arance ed eucalipto, potendo così dare sfogo anche alla mia predisposizione per l’estetica e perché no, anche per il wellness!


Vi starete chiedendo per quale motivo non l’ho concretizzato. Perché il mio “essere razionale” mi ha costretto a valutare l’enorme investimento che avrei dovuto affrontare per dotarmi degli spazi, delle attrezzature, degli arredi, del personale specializzato e di tutto il resto. Non mi sentivo sereno nel contrarre un debito così grande per una attività in fase iniziale: vedevo l’impresa troppo grande e non alla mia portata in quel momento della mia vita.

Lo stesso ragionamento tra pro e contro l’ho fatto per tutti gli altri progetti, fino ad arrivare a quello del centro estetico.

Il centro estetico avrebbe potuto essere un centro come un altro, ma non avrebbe soddisfatto la mia voglia di innovazione e cambiamento.

Allora mi sono messo a cercare idee specifiche del settore.

Era il 2010 e lavoravo come Personal Trainer per la compagnia di navigazione Costa Crociere. A quei tempi, in America, la fotoepilazione stava diventando un servizio sempre più richiesto, mentre in Italia l’offerta era ancora molto limitata e con i prezzi non accessibili a tutti.

“Perché quindi non provare a introdurre questo tipo di servizio nel mio Paese e nella mia città?” Così nacque il progetto Depilstop, di cui vi parlerò nello specifico più avanti.

Anche in questo caso il mio “essere razionale” ha tentato di frenarmi, ma nella mia scelta di attuare questo progetto hanno prevalso tutti i pro.

 

“Ci sono sempre due scelte nella vita:

accettare le condizioni in cui viviamo

o assumersi la responsabilità di cambiarle”

(Denis Waitley)

 Ad oggi posso affermare che, nel progetto Depilstop, sono confluiti, in parte, anche gli altri progetti che per motivi diversi avevo deciso di tralasciare. Nei miei centri svolgiamo attività legate alla fotoepilazione, ma anche al benessere, al dimagrimento e alla nutrizione.

Qualcuno dice: ”imprenditori si nasce”. Io credo e sono la dimostrazione vivente che in ognuno di noi può annidarsi un pensiero imprenditoriale.

Se sei già imprenditore avrai affrontato questo percorso di scelta a modo tuo. Se invece non ti sei mai posto questo quesito, ti invito a svolgere il semplice esercizio che segue.

Mi raccomando prenditi un po’ di tempo e libera la tua mente da tutti i ‘se’ e da tutti i ‘ma’.

Prova a pensare alle cose che ti piace fare, a quelle che faresti ogni volta che hai un attimo libero e, dopo averle organizzate nella mente, inseriscile nelle tue aree di interesse (non importa quante siano) e scrivile tutte su un foglio.

Adesso, per ciascuna di queste aree, prova a pensare ad uno o a più progetti che potresti conseguire.

Una volta terminato l’esercizio, ti renderai conto che tra le idee che hai avuto,  ce n’è una che ti stimola più delle altre e che, a ben pensarci, non è impossibile da realizzare.

 

 

Questi propositi saranno sicuramente scaturiti dalle tue esperienze di vita, dalle tue ambizioni e dai tuoi desideri espressi o inespressi.

La stessa cosa è successa a me, quando a trenta anni mi sono fermato a fare il bilancio della mia vita per scegliere la direzione da seguire.

Perciò adesso prenditi un attimo, chiudi gli occhi e immagina di svegliarti tra dieci anni.

Come vorresti vederti ?

Cosa vorresti aver ottenuto?

Cosa vorresti aver voluto cambiare rispetto a quello che hai ora?

Inizia a scrivere una lista di almeno dieci desideri, senza porti limiti. Concediti la possibilità di sognare!

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2___________________

3___________________

4___________________

5___________________

6___________________

7___________________

8___________________

9___________________

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Ovviamente se siamo liberi e facciamo questo esercizio, ponendoci nella condizione di essere in “ambiente neutro”, riusciremo a dare maggiore ascolto a noi stessi.

Forse scopriremo che vorremmo aver fatto tante cose in più. Ad esempio: avere una bella casa, cambiare lavoro per un altro più gratificante, comprare l’auto dei nostri sogni, volare su un elicottero personale, fare un viaggio indimenticabile, aver costruito una bella famiglia, avere più tempo per noi stessi e per gli altri, avere costanza nel praticare sport, ecc.

Queste in apparenza sono chimere, ma potrebbero diventare obiettivi, nel momento in cui decidessimo di prefissarcene uno o più d’uno, lavorando alacremente per raggiungerlo.

“Il mondo è nelle mani di

coloro che hanno il

coraggio di sognare e

di correre il rischio

di vivere i propri sogni!”

Paulo Coelho

Prova a immaginare che il tuo desiderio si sia già realizzato, mettilo in una cornice e visualizza te stesso in quel quadro.

Immagina e concentrati sulle emozioni che proveresti nel poter vivere il tuo sogno.

Come ti sentiresti?

Quali sarebbero le tue sensazioni?

Sembra un esercizio difficile in apparenza ma, se rifletti bene, la tua mente svolge già questo tipo di azione tutte le volte che il tuo “essere razionale” tenta di bloccare le tue ambizioni.

La nostra mente è molto allenata a visualizzare gli aspetti negativi delle cose e quasi per niente predisposta a vedere il lato positivo, perché è comodo rifugiarsi nei luoghi comuni e nelle giustificazioni.

Fin da bambini ti consigliano “di non fare delle cose per evitare situazioni spiacevoli”, ad esempio:

– “non correre perché potresti cadere”

– “fa freddo, non uscire altrimenti ti raffreddi”,

se invece ti avessero detto:

“divertiti e fai attenzione quando corri”, allora la nostra mente sarebbe stata libera di vivere il momento senza paura.

Devi allenarti a conservare dentro di te le emozioni positive dei tuoi sogni, perché in realtà si tende a dimenticarle velocemente per dare spazio alla razionalità.

Così facendo perdiamo lo stimolo di perseguire il nostro ideale.

Se invece l’aspirazione si trasforma in piano di lavoro, ci attiviamo per dargli seguito con delle azioni.

L’imprenditore deve porsi continuamente nuovi traguardi, averli sempre chiari come una direzione da seguire; deve quindi conservare la capacità di sognare per generare fini sempre più ambiziosi.

Questo vale anche per un team di lavoro, perché lavorare senza uno scopo è come viaggiare senza una bussola, senza sapere in che direzione andare. Avere una meta ti permette di verificare se stai lavorando in modo efficiente.

Senza un sistema di misura… hai già sbagliato!

Nella mia formazione da imprenditore, ho imparato che tutti gli obiettivi che mi pongo devono essere SMART:

Una volta stabilito l’obiettivo, questo deve essere chiaro,  stimolante per sé stessi e per i propri collaboratori, raggiungibile e verificabile.

Quindi se il tuo desiderio è possedere un elicottero, puoi trasformare questo sogno in una meta finale, che sicuramente ti sembrerà in apparenza lontana e difficile da raggiungere.

Se invece frazioni il tuo percorso con degli  obiettivi intermedi, funzionali per il raggiungimento di quello finale, sicuramente la tua prospettiva sarà differente. Ad esempio, potresti fissarti come primo traguardo quello di conseguire il brevetto di volo. Secondo obiettivo potrebbe essere di informarti sul costo di questi velivoli e via dicendo.

Ovviamente non mi soffermo qui ad insegnarti come si  raggiungono i risultati perché questo mio libro non vuole essere un manuale di formazione.

Se ti stimola l’argomento sicuramente devi approfondirlo, in commercio ci sono molti testi validi da cui trarre spunti e  maggiori strumenti.

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